Anastasija Nasta Dimitrijević

anastasija nasta dimitrijević

I Anastasija Nasta Dimitrijević fu una pioniera dell’istruzione a Niš. Fu la prima maestra di Niš, la fondatrice della prima scuola mista per maschi e femmine e una delle prime sostenitrici dell’istruzione delle bambine in un’epoca in cui non era socialmente accettata.

Informazioni biografiche generali

Nacque intorno al 1816 a Prizren. Da bambina rimase paralizzata al braccio e alla gamba sinistra, ma restò ferma nel dedicare la propria vita all’istruzione. Si trasferì a Niš, dove fece voto di non sposarsi mai e si dedicò all’insegnamento. Conosciuta come la “ragazza daskal” (maestra), si vestiva in modo semi-maschile, cosa insolita per l’epoca.
Spiridon Jovanović la avviò all’insegnamento, e lavorò al fianco di Atanasije Petrović per promuovere l’istruzione a Niš. Divenne la prima insegnante di una scuola mista aperta nel 1845 nel luogo dove oggi sorge la Cattedrale. La tradizione di questa scuola è portata avanti dalla Scuola Primaria “Učitelj Tasa” di Niš. Diversi anni prima della liberazione di Niš, a causa dell’età avanzata e della perdita dell’udito, andò in pensione. Su proposta del Ministro dell’Istruzione Stojan Novaković, l’Assemblea Nazionale e il principe Milan Obrenović le concessero una pensione annua di 300 dinari.
Morì nel 1886 a Niš, all’età di settant’anni.

Carriera
Anastasija Nasta Dimitrijević lavorò a Niš per un totale di 40 anni: 15 anni come insegnante privata e 25 come insegnante comunale. Fu la prima a istruire sistematicamente le bambine a Niš, in un’epoca in cui, persino nella Serbia libera, l’istruzione femminile era assai poco sviluppata.
Dopo l’emanazione della prima legge sull’istruzione generale, nel 1844, e del decreto sull'”Organizzazione delle Scuole Femminili”, nel 1846, Nasta contribuì attivamente all’istruzione delle bambine, insegnando loro a leggere e scrivere e a praticare i lavori artigianali.
La sua scuola contava spesso oltre 100 alunni e, grazie ai suoi sforzi, l’alfabetizzazione tra le donne di Niš, pur restando bassa, cominciò ad aumentare: nel 1879 c’erano solo 73 donne alfabetizzate su oltre 12.000 abitanti.

II Eredità

Anastasija Nasta Dimitrijević lasciò un segno importante come prima maestra e tra le fondatrici dell’istruzione femminile a Niš. Il suo lavoro gettò le basi del moderno sistema scolastico cittadino.
Oggi esiste una proposta di intitolare a suo nome un premio per il miglior insegnante, e la sua storia viene tramandata agli alunni della Scuola Primaria “Učitelj Tasa”.

Curiosità

  • Nata intorno al 1816, rimase paralizzata al braccio e alla gamba sinistra, eppure non si sposò mai e scelse una vita dedicata all’istruzione anziché conformarsi alle aspettative. Il suo abbigliamento semi-maschile, piuttosto audace per la sua epoca, testimoniava la sua silenziosa sfida alle norme sociali.
  • Rimase fedele alla sua vocazione di insegnante per tutta la vita, nonostante le condizioni di lavoro estremamente difficili e la mancanza di riconoscimenti ufficiali.
  • Era nota per il suo aspetto anticonvenzionale e per la determinazione con cui educò intere generazioni di bambini nonostante la sua disabilità fisica.
  • Nel 1845 aprì la prima scuola mista di Niš.
  • Anastasija dedicò 40 anni all’insegnamento, 15 come insegnante privata e 25 come educatrice comunale, in un’epoca in cui le professioniste erano rare e spesso emarginate.
  • Poco prima della morte, a causa della povertà e del peggioramento della salute, chiese e ottenne un aiuto economico dallo Stato. Solo grazie all’intercessione del Ministro dell’Istruzione, Stojan Novaković, l’Assemblea Nazionale le concesse una pensione annua di 300 dinari, un riconoscimento modesto ma significativo del suo contributo.
  • Molto prima che l’istruzione femminile diventasse la norma, Anastasija insegnò sistematicamente a leggere, scrivere e svolgere lavori artigianali alle bambine di Niš. Sebbene i tassi nazionali di alfabetizzazione rimanessero bassi, il suo lavoro piantò i semi del cambiamento: nel 1879 l’alfabetizzazione femminile a Niš aveva iniziato a farsi strada.
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